Ieri ho assistito incredulo ad una intervista televisiva rilasciata dal Presidente della Autorità Portuale di Gioia Tauro Ing. Giovanni Grimaldi, dove consigliava ai lavoratori, che ormai da diversi giorni occupano la CR 22, di
abbandonare le postazioni poiché la risposta del Governo è arrivata.

Io penso che con molta probabilità il Presidente della A.P. si è distratto , forse sarebbe stato meglio se in questi giorni fosse uscito dal suo ufficio per stringere la mano a quei lavoratori che stanno protestando, affinché la Portualità Italiana e in particolare Gioia Tauro non vengano fatti naufragare da qualche Ministro che, come ha fatto intendere nella trasmissione di ieri a Ballerò, essendo Lombardo “il suo impegno è rivolto solo a quella Regione e non ai Romani riferendosi agli ospiti presenti”.

Caro Presidente se posso, le ricordo che nove Ministri provengono dalla Regione Lombardia e che l’emendamento presentato dal Ministro Matteoli non è altro che il cane che si morde la coda, in quanto si assisterà alla guerra tra Autorità Portuali,oltre per chi come lei fresco di nomina con molta probabilità
si troverà a gestire l’ente solo e esclusivamente in amministrazione ordinaria non avendo fondi necessari per interventi, indispensabili alla funzionalità del Porto stesso.

Inoltre,i porti di transhipment saranno penalizzati da questo emendamento se non sarà modificato, oltre ad assistere ad una concorrenza sleale tra i vari operatori.

Voglio rendere noto che, come responsabile della Uiltrasporti al prossimo incontro che si terrà in Confindustria, non firmerò nessun accordo che vada verso gli ammortizzatori sociali poiché la responsabilità e l’inefficienza
degli altri non può ricadere sui lavoratori di Gioia Tauro.

Il nostro interesse è quello di salvaguardare l’occupazione e la stabilizzazione degli apprendisti, perché tutti i soggetti coinvolti sanno che cosi come l’emendamento non sposta e tantomeno risolve quello che è oggi la problematica della portualità in Italia,di conseguenza non è sufficiente a garantire e salvaguardare
l’ occupazione stessa.

Se non si interviene per completare le opere già appaltate, se i treni non arrivano anche al Sud, se il porto rimarrà un’ isola, non ci sarà emendamento proficuo ed efficiente e Gioia Tauro, come tutto il Meridione sarà destinato al fallimento e la responsabilità sarà del Governo,della Politica,degli Imprenditori e del Sindacato.

Le voglio ancora rammentare che ad oggi FIT-CGIL,FILT-CISL,UILTRASPORTI E UGL-MARE non hanno ricevuto nessuna convocazione dal Governo e l’esclusione delle parti sociali significa il fallimento da parte del Governo a risolvere il vero problema dell’occupazione che ormai l’intero paese soffre e, istigare i lavoratori allo scontro sociale per garantirsi l’occupazione.

Concludo dicendo che la protesta andrà avanti finché il Governo non convocherà le OO.SS. per ragionare sugli interventi seri e risolutori che la portualità aspetta.

Segretario Regionale UILTRASPORTI
Giuseppe Rizzo

[via Giovanni Villella]


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